Parità di genere motore per la crescita dell’intero Paese

Inviato da cittadicastell… il Gio, 05/05/2022 - 14:47
Parità di genere motore per la crescita dell’intero Paese

Le agende politiche hanno ormai da anni fra i principi strategici di sviluppo futuro la parità di genere, che si parli di Europa o dei singoli Paesi. L’Italia non fa eccezione e le proposte in questa direzione si moltiplicano e sempre più riescono a diventare realtà. «La direzione che come Paese abbiamo scelto di percorrere è chiara: serve liberare il potenziale delle donne per tornare a crescere – spiega la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti -. Il Pnrr, coerentemente con la strategia per la parità di genere, identifica nella mobilitazione delle energie femminili un tassello strategico per la ripresa e la ripartenza. Con il Fondo impresa femminile, la certificazione della parità di genere per le imprese e la riforma del Family Act introduciamo una visione integrata e sistemica e sosteniamo quel percorso di cambiamento che questo tempo ci chiede di attivare perché donne e uomini insieme possano concorrere allo sviluppo e alla crescita della nostra comunità».

D’altra parte che la componente femminile di partecipazione all’economia non possa più essere ignorata è stato ribadito da studi internazionali. «Se non c'è uguaglianza di genere non cresce il mondo. Ogni impresa e ogni nazione deve avvalersi appieno dello straordinario contributo delle donne» afferma Diana Bracco, presidente e ceo del Gruppo Bracco, che in occasione del recente G20 è stata ambassador di Confindustria per il Women empowerment. «D'altronde in base alle proiezioni più autorevoli risulta che il maggiore impulso alla crescita globale nel prossimo futuro - continua Bracco - verrà proprio dal lavoro femminile. L'OCSE stima che nei prossimi sei anni il PIL mondiale potrebbe aggiungere due punti e mezzo se dimezzassimo il gap di partecipazione delle donne all'economia. La dimensione femminile, tra l'altro, è oggi per me anche la più adeguata per affrontare le nuove sfide globali, a iniziare dalla necessità di abbracciare uno sviluppo pienamente sostenibile. Sul potenziale delle donne, quindi, tutti devono investire, impegnandosi nella lotta contro ogni tipo di condizionamento e di discriminazione. Soprattutto in Italia ci sono resistenze culturali profonde e stereotipi radicati che è necessario combattere con forza. La parità di opportunità e di diritti va realizzata contestualmente in tutti gli ambiti: dall'istruzione alla formazione, dall'occupazione al supporto all'imprenditorialità, dal credito alle donne al bilanciamento tra impegni familiari e lavorativi, con l'ausilio anche di politiche sulla diversity nelle imprese e programmi di welfare aziendale».